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Mnemosyne
L'occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose.
Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.

(Italo Calvino, "Le città invisibili")

Mnemosyne è un progetto site-sensitive sulle memorie emotive collegate ai luoghi. Mnemosyne era per i Greci la personificazione della memoria e la madre delle Muse: l'Arte, in tutte le sue forme, nasce dal passato, o meglio da ciò che il passato lascia in noi. Da qui il nome del nostro progetto site-specific basato sulle memorie emotive: un format elastico e modulare composto dall'intersezione tra la memoria individuale e quella dei luoghi, riunite e condivise in una nuova forma che contribuisce alla creazione di una memoria collettiva.
Ri-mappiamo un luogo in base al vissuto emotivo di chi lo vive, identificando e collegando spazi attraverso le emozioni che hanno suscitato nelle persone, al fine di creare delle mappe che si configurano come un'interfaccia emotiva con lo spazio. Luoghi abitualmente ignorati vengono così valorizzati dal frammento di storia che contengono. Scopo del progetto è realizzare una mappa emotiva di un luogo, partendo dai ricordi e dalle esperienze delle persone che lo vivono. Il punto di partenza è un'indagine; quello di arrivo un'installazione, attraversola quale restituire al pubblico i materiali raccolti.

TEAM ARTISTICO

idea e direzione // Matteo Lanfranchi
assistenza // Beatrice Cevolani
visuals // Tepée Laura Triscritti, Barbara Bedrina

PRODUZIONE


produzione // Effetto Larsen
co-produzione // Pergine Spettacolo Aperto - Progetto OPEN // CREAZIONE CONTEMPORANEA
col sostegno di // In Situ: network europeo di creazioni artistiche in spazi pubblici, all'interno del progetto IN SITU Platform, finanziato col sostegno di Creative Europe (DGEAC – Creative Europe); La Reggia Venaria; Fondazione Via Maestra; Sura Medura International Artist Residency Centre (Sri Lanka); La Fabrique de Théâtre (Belgio)

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